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Nell'ambito del progetto Comenius Bilaterale "Let’s meet our history, let's share our models", una folta delegazione composta da 20 studenti e 5 accompagnatori (docenti e personale A.T.A.) del "Canudo", guidata dalla responsabile Prof.ssa Piera De Giorgi, sta trascorrendo un periodo di studio e soggiorno di 20 giorni nella città turca di Aydin in Turchia.
Grande ospitalità e accoglienza, voglia di riprendere quel legame già avviato l’anno scorso quando la delegazione turca è stata a Gioia oltre al piacere di lavorare, fare esperienza scolastica e attività ricreative tutti insieme stanno caratterizzando i giorni dell'incontro.
Il segreto per rafforzare amicizie e creare legami duraturi è proprio rappresentato dal trascorrere tempo libero insieme per conoscere l'altro, la sua cultura, la sua vita. 
Intenso e interessante il programma preparato dal responsabile Ceyhun Buyukkarincali del Liceo Adnan Menderes di Aydin, una fra le 20 scuole di eccellenza della Turchia. La scuola turca è dotata di computer touchscreen formato lavagna in ogni classe, utilizzati per una didattica laboratoriale efficace, ed offre agli studenti un curricolo caratterizzato dallo studio della matematica, fisica e lingua inglese.
Il programma delle attività per gli studenti del "Canudo" prevede la visita a luoghi archeologici di importanza indiscussa come Efeso, Afrodisia, Nysa e lezioni di Turco, Inglese, Tedesco, Biologia, Geografia, Religioni Comparate, Filosofia turca oltre a lezioni di danze tradizionali e arte. Tutte le attività hanno come filo conduttore l'importanza della storia e il ruolo degli uomini che con l'esempio e la passione sono in grado di insegnare il valore dell’impegno alle generazioni di ogni tempo. La foto del nostro Nicola Capozzi campeggia nei corridoi dell'Istituto così come il loro eroe locale è ricordato in ogni lavoro. Sopra tutti questi eroi si staglia poi la figura di Mustafa Kemal Ataturk, il grande leader innovatore della Turchia.
Gli studenti stanno vivendo in prima persona quanto importante sia aprirsi e andare incontro ad una cultura diversa con curiosità e rispetto. Questi elementi uniti anche al lavorare insieme, alla possibilità in primis di costruire sapere ed esperienza, oltre al ritrovarsi ad usare un linguaggio comune basato sulla lingua inglese ed arricchito anche dalla conoscenza della lingua dell'altro consentono sicuramente la comprensione e l'apprezzamento delle differenze.

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