PIANO SCUOLA ESTATE 2021

 

  

un Ponte per il nuovo inizio

Il superamento dell’emergenza può avvenire efficacemente se si riafferma il valore della scuola, una scuola aperta, coesa ed inclusiva, quale luogo di formazione della persona e del cittadino, radicato nel proprio territorio e sostenuto dalla partecipazione attiva di tutta la comunità. Una scuola capace di essere motore di integrazione civile, di uguaglianza e di sviluppo. Una scuola che restituisce spazi e tempi di relazione, luoghi per incontrarsi di nuovo e riannodare quelle relazioni purtroppo bruscamente interrotte, così importanti per lo sviluppo emotivo, affettivo, identitario, sociale di ognuno.

 

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PIANO SCUOLA  ESTATE 2021 - Richiesta disponibilità docenti - Com. 611

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EDUCAZIONE CIVICA a.s. 2020/2021

 

Come cambia la scuola con la nuova legge sull'educazione civica?

La cittadinanza attiva era già prevista a livello europeo e l'educazione civica vi rientrava in tale veste. Cosa cambia allora con la nuova legge sull'educazione civica? 

L'educazione alla cittadinanza attiva era prevista da tempo. La cittadinanza attiva rientrava all'interno delle competenze strategiche richieste a livello europeo e a chi anche la scuola italiana si doveva attenere (l'Esame di Stato dell'anno scolastico 2018-2019 verificava le competenze nell'ambito di "Cittadinanza e Costituzione").
Cosa cambia allora con la nuova legge, appena approvata, sull'educazione civica?
La legge 20 agosto 2019, n. 92 ("Introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica") fissa adesso degli obblighi per le scuole, in primo luogo un monte ore di almeno 33 ore annue da realizzare in maniera trasversale. Ma anche una valutazione e un voto espresso in decimi. La parola "trasversale" rientra più volte nella nuova legge, a dimostrazione che l'educazione civica non possa essere confinata solo in una disciplina. E' infatti prevista la figura del "coordinatore" dei docenti a cui è affidata in forma trasversale l'attività di educazione civica, benché essa spetti in primo luogo agli insegnanti di diritto lì dove sono disponibili.

Vediamo i punti più importanti della nuova legge.

Articolo 1

L'articolo 1 ("Principi") chiarisce i punti fondamentali della nuova legge.
"1. L'educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunita', nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.
2. L'educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell'Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalita', cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute e al benessere della persona".

Come si può vedere vengono evidenziati gli obiettivi:
- formazione alla cittadinanza attiva e alla responsabilità, oltre che ai principi di legalità;
- centralità della partecipazione alla vita civica, culturale e sociale (trasformando così le conoscenze civiche in competenze);
educazione alla sostenibilità ambientale e del diritto alla salute come ambiti connessi strettamente alla cittadinanza attiva;
- promozione della cittadinanza digitale, aspetto un tempo non presente nell'educazione civica e aggi invece più che mai rilevante (si pensi alle opportunità dell'e-government e all'e-democracy ma anche alla minaccia del cyberbullismo).
Tali obiettivi partono preliminarmente - lo chiarisce l'articolo 1 della legge - dalla conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell'Unione europea.

Articolo 2

L'articolo 2 ("Istituzione dell'insegnamento dell'educazione civica") è prescrittivo: "Le istituzioni scolastiche prevedono nel curricolo di istituto l'insegnamento trasversale dell'educazione civica, specificandone anche, per ciascun anno di corso, l'orario, che non puo' essere inferiore a 33 ore annue".
Cosa cambia quindi?
Mentre prima l'educazione alla cittadinanza era prevista ma senza specifiche prescrizioni, adesso invece è previsto un "curricolo" di tipo "trasversale" non inferiore alle 33 ore. Inoltre riguarda tutto il periodo formativo. La legge prevede (articolo 2) che l'educazione civica parta dalla scuola dell'infanzia: "Nel primo e nel secondo ciclo di istruzione e' istituito l'insegnamento trasversale dell'educazione civica, che sviluppa la conoscenza e la comprensione delle strutture e dei profili sociali, economici, giuridici, civici e ambientali della societa'. Iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza responsabile sono avviate dalla scuola dell'infanzia".

Articolo 3

L'articolo 3 ("Sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento") prevede che il MIUR con un decreto fissi delle linee guida "che individuano, ove non gia' previsti, specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento, in coerenza con le Indicazioni nazionali per il curricolo delle scuole dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione, nonche' con il documento Indicazioni nazionali e nuovi scenari e con le Indicazioni nazionali per i licei e le linee guida per gli istituti tecnici e professionali vigenti".
Ma l'aspetto forse più importante dell'articolo 3 è quello delle tematiche definite come tematiche di riferimento per l'educazione civica. Qui di seguito riportiamo una sintesi indicativa:
a) la Costituzione, le istituzioni dello Stato italiano, dell'Unione europea e degli organismi internazionali;
b) l'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Uniteì;
c) l' educazione alla cittadinanza digitale (definite nel dettaglio nell'articolo 5 della legge);
d) elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro;
e) l'educazione ambientale e allo sviluppo eco-sostenibile;
f) l'educazione alla legalità e al contrasto delle mafie;
g) l'educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;
h) la formazione di base in materia di protezione civile.
L'articolo 3 richiama inoltre l'importanza della già citata educazione alla salute e alla cittadinanza attiva facendo riferimento anche all'educazione al volontariato e al "rispetto nei confronti delle persone, degli animali e della natura".

 

Articolo 8
L'articolo 8 ("Scuola e territorio") ritorna sulla questione del volontariato come dimensione dell'educazione civica e aggiunge: "L'insegnamento trasversale dell'educazione civica è integrato con esperienze extra-scolastiche, a partire dalla costituzione di reti anche di durata pluriennale con altri soggetti istituzionali, con il mondo del volontariato e del Terzo settore, con particolare riguardo a quelli impegnati nella promozione della cittadinanza attiva".

 

Articoli 9 e 10

L'articolo 9 ("Albo delle buone pratiche di educazione civica") prevede che vengano raccolte presso il MIUR in un apposito archivio le migliori pratiche in attuazione della legge. L'articolo 10 ("Valorizzazione delle migliori esperienze") prevede anche un concorso nazionale.

Queste sono a grandi linee le indicazioni della legge, che ha tuttavia anche altri punti importanti e di particolare interesse quali:
- la cittadinanza digitale (articolo 5);
- la "formazione dei docenti sulle tematiche afferenti all'insegnamento trasversale dell'educazione civica" (articolo 6);
- la collaborazione con la famiglia per "sensibilizzare gli studenti alla cittadinanza responsabile" (articolo 7).

La cittadinanza digitale

Per quanto riguarda la cittadinanza digitale, la legge è particolarmente dettagliata e rinviamo alla lettura integrale dell'articolo. Ci limitiamo a cogliere un aspetto importante.

La partecipazione alla vita sociale è considerata anche tramite l'informazione digitale. L'articolo 5 sulla cittadinanza digitale valuta l'attività di "informarsi e partecipare al dibattito pubblico attraverso l'utilizzo di servizi digitali pubblici e privati" come "opportunità di crescita personale e di cittadinanza partecipativa". L'educazione alla fruizione delle tecnologie digitali prevede anche un'attività di verifica critica delle fonti. Infatti la legge prevede che la scuola sia un luogo dove imparare ad "analizzare, confrontare e valutare criticamente la credibilità e l'affidabilità delle fonti di dati, informazioni e contenuti digitali". Il riferimento alle fake-news, di cui i social network sono purtroppo pieni, è indiretto ma la questione di fatto viene posta nella sua sostanza.

A chi è affidata l'educazione civica?

La legge recita quanto segue: "Nelle scuole del secondo ciclo, l'insegnamento e' affidato ai docenti abilitati all'insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, ove disponibili nell'ambito dell'organico dell'autonomia. Per ciascuna classe e' individuato, tra i docenti a cui e' affidato l'insegnamento dell'educazione civica, un docente con compiti di coordinamento. L'insegnamento trasversale dell'educazione civica e' oggetto delle valutazioni periodiche e finali (...) Il docente coordinatore di cui al comma 5 formula la proposta di voto espresso in decimi, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti a cui e' affidato l'insegnamento dell'educazione civica".

 

 

 

MATERIALE DEL CORSO DI EDUCAZIONE CIVICA

 

      Art & Science across Italy

art & Science across Italy

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art & Science across Italy è un progetto Europeo del network CREATIONS (H2020) organizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dal CERN di Ginevra.

Il progetto è rivolto agli studenti dei licei italiani e promuove la divulgazione scientifica attraverso il linguaggio dell’arte.

 
 
 
Il progetto è strutturato in step progressivi con seminari nelle scuole e nelle università, visite a musei e laboratori scientifici, workshop tenuti da esperti del mondo scientifico e dell’arte, e attività di tutoraggio durante la realizzazione delle composizioni artistiche. 
 
visualizza e/o scarica il programma pdf

 

 

 

Il Piano Lauree Scientifiche (PLS), istituito nel 2004 su iniziativa del MIUR, della Conferenza dei Presidi di Scienze e Tecnologie e di Confindustria, è un piano di intervento nazionale volto a:

  • promuovere le immatricolazioni ai corsi di laurea scientifici, puntando anche a favorire un equilibrio di genere, mediante l’offerta di occasioni di orientamento attivo che pongano gli studenti delle Scuole secondarie superiori come soggetti di fronte alle discipline scientifiche;
  • ridurre gli abbandoni universitari e migliorare le carriere degli studenti mediante l’introduzione di strumenti e metodologie didattiche innovative coerenti con l’approccio dello studente al centro delle attività di apprendimento
  • realizzare iniziative di formazione, supporto e monitoraggio delle attività dei tutor che affiancano i corsi di base dei primi anni al fine di: fornire ai tutor strumenti di base necessari per l’identificazione delle difficoltà che incontrano gli studenti e per realizzare le forme di sostegno più adatte; predisporre materiale di supporto didattico alle attività di tutorato; sviluppare di azioni di monitoraggio per l’identificazione delle modalità più efficaci di tutorato.
  • realizzare attività di autovalutazione degli studenti delle Scuole secondarie superiori con l’obiettivo di verificare la preparazione all’ingresso nelle Università in relazione ai requisiti richiesti e di accrescere la consapevolezza delle loro conoscenze ai fini della scelta del percorso formativo;
  • fornire agli insegnanti in servizio delle discipline scientifiche occasioni di crescita professionale mediante la partecipazione attiva alla progettazione delle attività realizzate congiuntamente con l’Università.

 

Il Dipartimento di Matematica dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro partecipa al Piano Nazionale Lauree Scientifiche e ne condivide finalità e attività.

Finalità (dal sito nazionale PLS)

 

Le iniziative proposte dal nostro Istituto in collaborazione con li Dipartimento di Matematica dell’Università di Bari sono:

 

Anno Accademico/Scolastico 2016-2017

 Laboratorio: LA MATEMATICA DI GOOGLE

Docente Università: Prof. Alessandro Pugliese

Docenti Scuola: Pierangelo Leone

Numero di studenti coinvolti delle classi: 18

 

Anno Accademico/Scolastico 2017-2018

 Laboratorio: MATEMATICA E LETTERATURA

 Docente Università: Prof.ssa Sandra Lucente

Docenti Scuola: Francesco Labarile, Piera Schiavone, Angela Teresa Attollino

Numero di studenti coinvolti delle classi: 28

 

Prodotti:

– Gli studenti hanno elaborato video e testi per il concorso ROMANAE DISPUTATIONES: LA NATURA DEL BELLO

– I docenti di questo laboratorio hanno presentato un articolo per il convegno DIDAMATICA 2018 sui temi trattati: RD & PLS…per guardare “oltre” 

 

 

Anno Accademico/Scolastico 2018-2019

Laboratorio: COMUNICARE LA SCIENZA

Docente Università: Prof.ssa Sandra Lucente

Esperti esterni: Dott. Gaetano Prisciantelli (RAI)

Docenti Scuola: Francesco Labarile, Piera Schiavone, Angela Teresa Attollino

Numero di studenti coinvolti delle classi: 24

 Prodotti:

 

Anno Accademico/Scolastico 2019-2020

 Laboratorio: LA MATEMATICA DI GOOGLE

Docente Università: Prof. Alessandro Pugliese

Docenti Scuola: Francesco Labarile, Annamaria Labellarte

Numero di studenti coinvolti delle classi: 18

 

Lectio Magistralis: TRA BABELE E IL VILLAGGIO GLOBALE

Evento ospitato nel ciclo di lectio magistralis “Sguardi d’autore sul mondo”.

Docente università (relatore): prof.ssa Sandra Lucente

Docente scuola (introduce e modera): prof. Francesco Labarile

 

 

 

 

 

GIORNATA DELLA MEMORIA

  

"We choose to remember!
 
NOI SCEGLIAMO DI RICORDARE !"
 
 
clicca    per visualizzare il contenuto
 
 

Il sito racchiude tutte le attività svolte dai docenti e studenti in occasione della Giornata della Memoria,

perché l'esercizio della Memoria è sempre una scelta consapevole,

che nasce dalla volontà di ricordare la barbarie e le persecuzioni,

che l'animo dell'uomo può compiere ancora,

quando non ricorda più il valore della dignità dell'uomo.

 

 

Referente del progetto

prof. Loredana Lippolis